CONSIGLI UTILI
Le escursioni e ascensioni descritte si svolgono a media quota (la quota massima è la Cima Bonze 2516 m), tuttavia non si debbono sottovalutare alcuni pericoli propri della montagna.
Essendo queste montagne a stretto contatto con la pianura, specie in estate, si può alzare improvvisamente una fitta nebbia che può rendere problematico il ritorno alla base, e ciò vale in special modo per le escursioni fuori dai sentieri segnalati. Per evitare guai più gravi conviene fermarsi e attendere che la nebbia si dissolva.
Le escursioni non presentano difficoltà in condizioni normali, ma occorre prestare la massima attenzione nel percorrere , soprattutto in discesa, ripidi ciglioni ricoperti di erba “olina”, particolarmente scivolosa.
In caso di temporale improvviso, bisogna assolutamente abbandonare creste e cime non fermarsi sotto alberi e neppure in anfratti rocciosi per ripararsi dall’acqua. La soluzione migliore è trovare riparo in una baita sostando possibilmente sulla travatura in legno rialzata del fienile.
L’equipaggiamento per l’escursionismo deve sempre essere adeguato alla quota che si intende raggiungere, alla lunghezza del percorso, alla natura del terreno, alla stagione in corso. Così, mentre per la breve escursione a bassa quota basteranno delle normali pedule, una maglia e k-way, per le escursioni lunghe e le ascensioni occorrerà dotarsi di scarponi con suola vibram, ghette, maglione e giacca a vento. Per l’alpinismo (Cima Battaglia, Vallone di Scalaro) occorre aggiungere corda, piccozza (a inizio stagione), qualche chiodo, cordini, fettucce e moschettoni.
Se si hanno dei dubbi di trovarsi sul sentiero giusto, non si esiti a chiedere informazioni al primo alpigiano che si incontra: sarà ben lieto di indicare la giusta via e di scambiare quattro chiacchiere con un “forestiero”, magari un po’ strano (ai suoi occhi) poiché si diverte a camminare sui sentieri nonostante vi siano comode strade che portano in montagna.
Se vi capita di incontrare dei cani pastori, utilissimi collaboratori per il pascolo, dimostrare loro un atteggiamento di superiorità dominando la paura. Non lasciarsi aggirare e diffidare dei soggetti che non abbaiano.
Ultima avvertenza: in caso di incidente non perdere la calma, ma chiamare il 118 del Soccorso Alpino.
Dislivello : 400 m
Difficoltà : T/E
Tempo : ore 2,30
Periodo consigliato : aprile – novembre
Accesso : dall’ autostrada TO-AO uscire al casello di Quincinetto, prendere la ss n. 26 con direzione Ivrea fino al bivio per Cesnola.
Caratteristiche : Breve anello lungo le belle mulattiere lastricate della conca di Cesnola. Il percorso si snoda per buona parte in mezzo ai caratteristici vigneti della zona.
Dislivello : 300 m
Difficoltà : T
Tempo : 2 ore
Periodo consigliato : aprile – novembre
Accesso : dall’ autostrada TO-AO uscire al casello di Quincinetto, prendere la ss n. 26 per Ivrea, dopo il paese di Settimo Vittone, svoltare a sinistra per Montestrutto.
Caratteristiche : Questa breve escursione si snoda in un paesaggio dolce e bucolico. Bello e caratteristico il borgo ed il castello di Montestrutto. A Nomaglio è possibile visitare lo stupendo eco museo della castagna e la fontana del “burnel”.
Dislivello : 855 m
Difficoltà : E
Tempo : 2,15 ore
Periodo consigliato : giugno – ottobre
Accesso : dall’autostrada TO – AO uscire al casello di Quincinetto, svoltare a sinistra seguendo le indicazioni stradali per Santa Maria – Scalaro.
Caratteristiche : Questa salita al Bec Renon non ha solamente interessi paesaggistici, ma anche culturali: 300 metri sotto la cima sono stati ritrovati alcuni massi con varie incisioni risalenti al periodo Neolitico. Stupendo il panorama sulla pianura padana e sulle grandi catene montuose valdostane.
Dislivello : 885 m
Difficoltà : PD
Tempo : 3,30 ore
Periodo consigliato : maggio giugno – settembre ottobre
Attrezzatura : imbrago, corda da 40 m, fettucce, rinvii, moschettoni a ghiera, discensore
Accesso : dall’autostrada TO_AO uscire al casello di Quincinetto, svoltare a sinistra seguendo le indicazioni stradali per Santa Maria _ Scalaro. Parcheggiare l’auto all’area picnic (14 km circa
Caratteristiche : Unica vetta veramente alpinistica della Comunità Montana, offre un’arrampicata non difficile, ma neppure banale, su cresta, a tratti con discreta esposizione.
Dislivello : 785 m
Difficoltà : E
Tempo : 3,30 ore
Periodo consigliato : giugno – ottobre
Accesso : seguire la descrizione di accesso dell’itinerario precedente e, prima di attraversare il torrente dell’area picnic di Scalaro, svoltare a sinistra. Dopo 1 km circa parcheggiare l’auto sulla stradina in piano dietro le baite dell’alpe Fumà inferiore
Caratteristiche : bella e panoramica passeggiata su ampia cresta che divide il vallone di Scalaro dalla Valchiusella.
Dislivello : 1000 m
Difficoltà : E
Tempo : 3 ore
Periodo consigliato : giugno – ottobre
Accesso: Dall’autostrada TO-AO uscire al casello di Quincinetto, svoltare a destra sulla ss 26 per Settimo Vittone e, al semaforo, svoltare a sinistra seguendo la segnaletica per Cornaley – Trovinasse (a 14 km circa).
Caratteristiche: Il Mombarone è sicuramente la cima più frequentata dell’ Eporediese. Il 5 agosto si celebra la festa della Madonna della Neve e in settembre è meta ambita dei podisti che partecipano alla ormai famosa corsa del Mombarone (2100 m di dislivello, 25 km) che prende il via da Ivrea.
Dislivello : 985 m
Difficoltà : EE
Tempo : 3 ore
Periodo consigliato : giugno – ottobre
Accesso : dall’autostrada TO-AO uscire al casello di Quincinetto, raggiungere la ss 26 per la Valle d’Aosta, svoltare a sinistra per Pont S. Martin. Entrare nell’abitato di Carema e, dopo un centinaio di metri, salire a destra per il Maletto, dove si parcheggia l’auto.
Caratteristiche : Ascensione non difficile, ma di grande soddisfazione per l’escursionista non troppo esigente. La salita per la cresta ovest richiede una minima confidenza con la roccia.