Attività

Musica popolare

Le espressioni più vive e diffuse di vita associativa dei nostri paesi sono la musica e il canto. Quelle che hanno tradizioni più antiche sono le bande musicali. Nei tempi passati non c’era festa di paese senza la banda, essa ne era il riferimento e il simbolo. Attualmente contano più di un secolo di vita. Sono ancora tuttora efficienti ma hanno purtroppo perso un po’ quell’emblema riducendo il loro servizio a qualche annuale
concerto.
Altra attività molto diffusa e sentita è il canto corale e popolare. Quincinetto, di questa tradizione, ne è un po’ la patria. Si ha notizia che la cantoria di Quincinetto operava già nel 1830 principalmente per funzioni religiose ma anche per brani tradizionali.
Una profonda tradizione del canto corale ha sicuramente contribuito alla nascita di più cori, dei quali ne andiamo fieri. Il Coro “ La Rupe” di Quincinetto, diretto dal maestro Edy Mussatti, il Coro “Rio Fontano” di Tavagnasco diretto dal maestro Riccardo Giovanetto e il coro femminile “Mimosa”, sempre di Tavagnasco, diretto dal maestro Silvio Wuillermoz.
Un tempo era abitudine ritrovarsi nelle stalle o nelle cantine di paese a giocare a carte, filare e conversare. Fu in questi momenti di vita associativa che presero vita i canti popolari, tramandati così di generazione in generazione, fino ai giorni nostri. Da questo repertorio, alcuni amici hanno formato un gruppo per rallegrare le sagre e le feste di paese:

Complesso canoro musicale popolare nato da un gruppo di amici appassionati di canto spontaneo.
Il repertorio segue per lo più il filone tradizionale tipico dei canti piemontesi e della bassa Valle d’Aosta, arricchito da una impostazione vocale tipica quincinettese, paesino che vanta un'antica cultura popolare canora.
Proponiamo inoltre molti brani musicali  scritti da autori locali per i noti “quintet”, che suonavano questi ballabili in occasione delle feste e sagre di paese. Tutto viene eseguito con la massima spontaneità, cercando d’infondere e trasmettere agli ascoltatori tutta la passione e il calore che questi canti evocano.
Amiamo la nostra terra, le nostre tradizioni e siamo legati in particolar modo alle canzoni in dialetto piemontese ed in patois valdostano, parlate facenti parte della nostra vita quotidiana.

 

AN PO' DA STORIA

Siamo partiti all’inizio del 1999 con una compagnia di 7 elementi che, armati di una fisarmonica, una chitarra, un  contrabbasso e grande entusiasmo, ha iniziato a cantare nelle feste e sagre di paese riscontrando un ottimo successo. La gente si è da subito appassionata ai nostri canti fatti di spontaneità e allegra compagnia. Canzoni genuine che tanti conoscono, portate in piazza perché la gente le possa cantare ma soprattutto perché a noi piace stare tra la gente. Sentire la partecipazione della piazza e il calore degli amici che ci circondano ci infondono una voglia sfrenata di fare baldoria sino a notte fonda.
Nel 2002 abbiamo avuto un’importante svolta che ci ha portati ad un salto di qualità. Sono entrati a far parte del gruppo dei baldi giovanotti vocalmente e musicalmente molto dotati che hanno portato entusiasmo e freschezza al nostro repertorio. Sono aumentati inoltre anche gli strumenti musicali permettendo così di proporre allegri brani suonati in aggiunta ai già tanti cantati.
Nel 2005, grazie alle continue richieste di molti appassionati, abbiamo inciso il nostro primo CD intitolato per l’appunto “J Pressapoch”. Un compact con molti brani inediti, inciso naturalmente come nostro fare, senza troppe pretese e sempre visionando il lato semplice e genuino delle cose. Questa spontaneità crediamo che abbia impressionato soprattutto molti nostri piccoli ascoltatori con i quali abbiamo riscontrato un inaspettato successo. E proprio ad essi è stato dedicato il 2° CD  “La storia a continua”, facendoli attivi partecipi a questa incisione.

 


 

La formazione attuale conta 11 elementi così suddivisi:

Voce: Lino Arvat, Natalino Giachino, Alessio Bretto, Remy Finco

Fisarmonica e voce: Graziano Binel, Davide Giovannini

Sax e voce: Stefano Giovannini                                          

Tromba e voce: Valter Bretto

Trombone e voce: Simone Bosonin                 

Basso: Roberto Giovannini

Chitarra e voce: Nadino Zoppo

Del gruppo hanno fatto parte in passato anche Franco Giovannini, Carlo Garda e il contrabbassista Stefano Enrietti.

 


 

E adess ........

Fermumse n’atim, con dui o tre amis,

foma an po’ ‘d festa, an po’ ‘d comersi, an po’ ‘d pastis

pia ‘l formag, taine giù ‘n bel toch

cantoma ansema la canson di Pressapoch

 

 

 

 

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