
Lo sviluppo della GTA da nord verso sud, si svolge in un ambiente quanto mai vario. Arrivando dalla Valsesia, essa prosegue verso Piedicavallo, Oropa, entra in territorio valdostano al Rifugio Coda e sbocca sulla nostra valle al Colle della Lace (m. 2121) affacciandosi sulla pianura torinese e sulle montagne del versante opposto dal Bec Renon, alla Cima Bonze, al Monte Gregorio.
Si scende ora nell’ampia conca del Chiussuma sino al Maletto (m. 1336) dove è possibile pernottare nella confortevole locanda adiacente la chiesetta.
La mulattiera riprende a scendere attraversando più volte la carrozzabile per Carema fino ad un bivio con svolta a sinistra, verso le rovine del castello di Castruzzone presso le quali si passa dopo una leggera risalita. Si riprende ora la discesa sulla frazione Airale, si raggiunge la statale 26, si attraversa il ponte sulla Dora Baltea e si raggiunge il paese di Quincinetto dove è possibile pernottare nel nostro B&B (dal piazzale “Largo Europa”, cartello segnaletico di fronte la pizzeria).
La marcia riprende dalla piazza centrale del paese, in salita, tra il campanile e la chiesa di S. Salvatore sino a raggiungere una seconda piazza con abbeveratoio dove riparte la bella mulattiera acciottolata che conduce sulla sovrastante parete, con bella vista panoramica.
Dopo la dovuta sosta, si sale sempre per la mulattiera segnalata che attraversa in più punti la strada carrozzabile, raggiunge la chiesetta di S. Maria (m. 915), passa su un breve tratto di carrozzabile e, attraverso dolci pascoli, sbuca nell’ampia conca di Scalaro con la possibilità di pernottare all’agriturismo “Terra nostra” in località Capanne.
Salendo dal retro delle case, il percorso si snoda tra ampi pascoli in direzione di Cima Bonze, tocca le baite di Fumà inf., Fumà sup., Cavanna Nuova, prosegue un’altro breve tratto sulla carrozzabile e, per evidenti segni, si giunge al bivio con cartello indicatore GTA – Cima Battaglia.
Proseguendo diritto per una pianeggiante conca, si attraversa un rio, si passa accanto all’Alpe Valbona (m.1754), si sale per evidente sentiero sempre ben segnato sino all’ampio spartiacque con la Valchiusella e, in leggera discesa sul versante opposto, si raggiunge il rifugio Chiaromonte (m. 2025).